Santa Barbara dei Minatori

Autore: Patrizia PatelliData: Dec. 4, 2017Categoria: Santa Barbara

Ogni anno, il 4 dicembre, per i minatori era giorno di festa. Non si lavorava perché era il giorno della luce. Il giorno di Santa Barbara, martire cristiana. La si ringraziava per la vita risparmiata nei 365 giorni passati e per la protezione nei 365 giorni a venire.

Perché proprio lei? 

Barbara era riuscita a bucare una parete di roccia, l'aveva attraversata indenne, alla ricerca della libertà.

Chi era Barbara?

Una ragazza bellissima, figlia di un ricco mercante pagano, originario della città di Nicomedia, attuale Izmut in Turchia. Nacque nel 273 d.C. Appena adolescente si trasferì in provincia di Rieti dove il padre Dioscuro (un nome, un destino...!) fu chiamato dall'imperatore Massimiano Erculeo. Le virtù di Barbara le procurarono molti pretendenti ma lei li rifiutò tutti perché voleva sposare Gesù. Per arginare le bramosie cristiane della figlia, che aveva distrutto tutti gli dèi pagani presenti nella villa dove abitava, Dioscuro fece costruire una torre dove rinchiuderla. Prima di entrare nella sua prigione, Barbara si immerse per 3 volte in una piscina attigua, per autocelebrare il suo battesimo. La torre avrebbe dovuto avere due sole finestre ma la ragazza riuscì ad ottenerne una terza in onore della Santa Trinità. La sua fede, anziché affievolirsi con le pene della reclusione, cresceva e il padre decise che doveva morire. Barbara riuscì a scappare dalla torre, passando attraverso la parete di roccia. Fu nuovamente catturata e condotta a processo. Fu torurata, secondo la leggenda, prima con vestiti ruvidi che le raschiarono il corpo, poi con piastre di ferro rovente e, infine, con la flagellazione. Ma il corpo di Barbara si risanava ogni volta. L'ira del padre e del magistrato decisero, dunque, per la decapitazione. Fu lo stesso Dioscuro ad impugnare l'ascia per il colpo finale. "Appena eseguita la sentenza, un fuoco discese dal cielo e bruciò completamente il crudele padre, di cui non rimasero nemmeno le ceneri".

Una storia che fa venire i brividi. Ancora attuale, non credete?

 

UNA PREGHIERA

 O Santa Barbara,

amica del minatore.

Quando mi lascio alle spalle

il sole che illumina e mi incammino

nel buio ventre della terra:

Tu sei con me!

Quando il sudore della fronte

si impasta con la polvere,

a formare un monumento di fatica:

Tu mi aiuti!

Quando il ricordo dei cari

mi stringe la gola riarsa

ed aiuta la lacrima a rigare il mio volto:

Tu mi ascolti.

quando là, nel profondo, trepido

accendo la miccia

e la mina sta per brillare:

Tu mi proteggi!

Perciò invoco e a te mi affido!

Santa Barbara, prega per noi!